Attenti ai cibi.

L'essere umano è duale ma anche gli effetti del cibo lo sono, ci sono sostanze che ci proteggono e altre che ci danneggiano. Schematicamente possiamo dire che alla base della nostra alimentazione ci devono essere frutta e verdura, seguite da cereali integrali alimentazione integrale (si proprio integrali), da proteine vegetali e in quantità minore animali, condite con grassi "buoni"... si perchè i grassi possono essere estremamente dannosi, per es. gli olii di semi vari i fritti, ma possono essere anche molto utili, come gli omega 3, la frutta secca e l'olio di oliva extravergine.
Lo studio di Mensink e Katan del 1990 mostrò che i grassi trans alzano il livello del colesterolo LDL (quello cattivo) diminuendo quello del colesterolo HDL (colesterolo buono), peggiorando il rapporto di rischio cardiovascolare. Alcuni studi confrontarono i grassi trans con i grassi saturi e da questi emerge che i primi sono decisamente più influenti sul rischio cardiovascolare. Nel luglio 2002 la National Academy of Sciences ha confermato definitivamente la tesi che i grassi trans sono decisamente peggiori dei grassi saturi rispetto al rischio cardiovascolare.
Insomma attenti ai grassi presenti sulla vostra tavola!
È stato dimostrato in laboratorio che alcuni composti chimici naturali sono capaci di rallentare la crescita delle cellule tumorali (e ciò è un buon indice del fatto che possano essere utili anche nell’uomo). Altri facilitano l’apoptosi, ovvero il ‘suicidio programmato’ delle cellule, un meccanismo naturale di protezione del corpo al quale sfuggono le cellule tumorali. Diversi fitochimici (ovvero sostanze di origine naturale) hanno proprietà antiangiogenesi, cioè bloccano lo sviluppo di nuovi vasi sanguigni in prossimità dei tumori, rendendo loro diffi cile nutrirsi e quindi ingrandirsi.
Molte spezie, come per esempio la curcuma contengono composti preziosi per la salute, molti ortaggi come ad es. il pomodoro ricco di licopene un potente antiossidante che potrebbe essere prezioso nella prevenzione dei tumori della prostata. Broccoli e cavoli, viste come verdure povere, ma preziosi alleati nella prevenzione tumorale. Studi favorevoli al consumo di crucifere riguardano anche il cancro del polmone, del colon-retto e della prostata. Responsabili della maggior parte di questi effetti benefici sarebbero i glucosinolati. Queste molecole, nel corso della masticazione che rompe la parete delle cellule vegetali, si mescolano ad altre sostanze, tra cui un enzima, la mirosinasi, che induce la produzione di una potente molecola anticancro, il sulforafano. In sostanza, nel vegetale intero le sostanze benefiche sono allo stato latente e solo la masticazione provoca la loro attivazione e il loro rilascio.

Additivi... questi sconosciuti


Additivi Sono classificati a seconda della funzione ad esempio antiossidante, antimicrobica svolta negli alimenti e sono identificati da un numero e da una lettera. La lettera "E" indica che l'additivo in questione è riconosciuto e permesso in tutti i paesi dell'Unione Europea. Il numero che segue ne definisce la categoria ad esempio E1…= colorante E3… = antiossidante.
Vediamo un po' più nello specifico:
Coloranti (da E100 ad E199)
Conservanti (da E200 ad E299) il loro fine è quello di rallentare il deterioramento del cibo causato da: batteri , lieviti e muffe.
Antiossidanti (da E300 ad E322) evitano il processo di ossidazione nell'alimento.
Correttori di acidità (da E325 ad E385)
Addensanti, emulsionanti e stabilizzanti (da E400 ad E495)
Aromatizzanti, donano agli alimenti specifici odori e sapori. La legge italiana prevede la loro indicazione in etichetta in modo generico come aromi.
Ma attenti ai cibi cotti alla brace e similari... contengono idrocarburi policiclici aromatici o benzenoidi, detti anche aromatici poiché alcuni di essi emanano un caratteristico odore. Sono presenti nel petrolio grezzo e nell'asfalto, sono assenti nel carbone, nella benzina e nella nafta, dai quali si generano per riscaldamento ad alta temperatura, si trovano anche nel fumo di sigaretta.
Per quanto riguarda l'alimentazione, gli idrocarburi policiclici aromatici si formano nelle cotture ad alta temperatura, che comportano la carbonizzazione del cibo. A rischio sono soprattutto gli alimenti cotti alla brace o fritti, ma anche gli alimenti tostati come il caffè. In generale, è buona norma fare sempre attenzione alla temperatura di cottura ed evitare di annerire il cibo con temperature troppo elevate.