Medicina Manuale... Metodo Furter... Manipolazioni Somatopsichiche

Il metodo di medicina manuale del dott. Furter è un metodo che permette di curare un grande numero di malattie croniche e permette di rimediare agli effetti dello stress. Insegnata dal 1988, ha guadagnato gradualmente, anno dopo anno, la sua reputazione, e conosce recentemente un riconoscimento grazie ai terapeuti sempre più numerosi che la praticano. I professionisti del settore sanitario (medici e paramedici) lavorando in cliniche, ospedali e studi medici, la utilizzano con successo in un numero importante di patologie croniche. Il metodo del dott. Furter è l'associazione di tre regole.

manipolazione Cronistoria
Il metodo è stato elaborato negli anni 1980. Il dott. Furter osservò nel corso della sua pratica che i reclami dei suoi pazienti si situavano, nella maggior parte dei casi, su una zona precisa del corpo fisico. A partire dalle osservazioni di questo meccanismo e durante gli anni dove esercitò nel suo studio, il dott. Furter mise a punto un metodo innovativo che permette di agire efficacemente ed in profondità sui collegamenti chiave della reazione a catena della malattia.

1a regola: “Dove trattare„
La regola “di dove trattare„ è la tappa più importante; è la prima chiave fondamentale del metodo. Questa tappa richiede, nel 90% dei casi, una collaborazione stretta tra il terapeuta ed il paziente dove il paziente detiene il ruolo principale poiché è lui e lui solo che può identificare precisamente la sede “topografica„ del suo problema (tra cui S.E.P., bronchite croniche, tosse, ecc.). Per alcune malattie (10% dei casi), come le malattie “mute„ (insonnia, costipazione, epatite cronica, ecc.), il paziente è nell'impossibilità di identificare la zona topografica dove considera il suo problema ma con esperienza abbiamo identificato le zone da trattare con un lavoro di ricerca che è durato degli anni.
Fin dalla prima messa in pratica del metodo, il professionista verifica le opinioni del paziente (per il 90% dei casi dove il paziente può identificare la zona “topografica„ del suo problema) e trova sistematicamente, con precisione, la zona situata dal paziente prima del trattamento. I pazienti esclamano spontaneamente:
“È esattamente a questo posto che mi lagno!„


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Seconda regola: “Come trattare„ (soglia d'efficacia)

Si tratta di una neuro-stimolazione progressiva ed intensa, esercitata sulla pelle e su alcuni tessuti (nervi, muscoli, tessuto connettivo). L'intensità di quest'incentivazione corrisponde “alla soglia d'efficacia„, che è un punto chiave del metodo. In tutti i casi questo trattamento è molto tollerabile e mai brutale! Le espressioni dei pazienti sono multiple e descrivono tutta una stessa considerato: l'impressione che trattiamo la loro malattia o il loro problema dove si riunisce, corporalmente considerata come “appena„ e “buona„ dall'inizio e fino alla fine del trattamento. Sono stati studiati anche dei semplici atrezzi per facilitare il compito del medico nel suo trattamento.

Questa tecnica non è una sintesi di molti altri metodi:
- non si trattano mai né la colonna vertebrale né le articolazioni;
- non ci sono similarità con l'osteopatia;
- né di parentela neppure con l'agopuntura; non necessità di conoscere i punti d'agopuntura, né i meridiani;

3o regola: “Quante sedute„ (perseveranza)
Ogni persona è una realtà biologica diversa e quindi la risposta al trattamento varia da persona a persona, generalmente entro cinque sedute si possono notare dei risultati positivi, l'importante è completare il numero di trattamenti in modo da terminare il lavoro nella zona interessata così da evitare recidive.
La durata di una seduta è variabile, generalmente tra 20 e 30 minuti. Tuttavia questa può essere da 10 a 15 minuti per alcune patologie a 45 minuti o 1 ora per casi particolarmente difficili.

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